domenica 18 maggio 2014

The Toxic Avenger, Il Vendicatore Tossico di Lloyd Kaufman e Michael Herz

The Toxic Avenger è un film del 1984, diretto da Lloyd Kaufman e Michael Herz e prodotta dalla Troma.

TRAMA:

Nell'immaginaria città di Tromaville vive il giovane Melvin Ferd, un ragazzo imbranato che lavora nella palestra chiamata Tromaville Health Club. Melvin viene giornalmente deriso e maltrattato dai giovani che frequentano la palestra. Addirittura, Melvin viene costretto a indossare un tutù e a baciare una pecora.
Durante uno di questi pesanti scherzi, Melvin viene inseguito da alcuni giovani che ridono di lui e precipita da una finestra, cadendo in un contenitore di rifiuti tossici. Melvin prende improvvisamente fuoco e corre urlando.
Un gruppo di spacciatori, capeggiati da Cigar Face, sta tentando di corrompere il polizziotto O'Clancy. Quando questi rifiuta il denaro, sbuca una creatura mostruosa, Toxic Avenger (Melvin dopo la trasformazione), che salva il poliziotto ingaggiando una violenta lotta con gli spacciatori.
Toxic torna a casa dalla madre, che pero' è terrorizzata e non lo fa entrare, perciò si costruisce un'abitazione di fortuna situata nella discarica di rifiuti tossici.
Intanto tre uomini fanno irruzione in un  ristorante messicano. Gli uomini uccidono uno dei padroni e tentano di violentare Sarah, una ragazza cieca. Proprio in quell'istante arriva Toxic Avenger, che salva Sarah eliminando tutta la banda. Sarah è in lacrime per la morte del suo cane, ucciso dalla banda. Toxic la consola e la porta con sé. I due fanno amicizia e si innamorano.
Toxic diventa in breve un supereroe, amato dai cittadini onesti di Tromaville, che combatte il crimine armato di uno spazzolone.
Il capo del crimine di Tromaville si rivela essere il sindaco Belgoody, che inizia a dare la caccia a Toxic. Approfittando dell'uccisione di una donna anziana innocente da parte di Toxic (ma in realtà la donna è una pericolosa criminale a capo di una banda di spacciatori), il sindaco chiede l'intervento della Guardia Nazionale. Toxic, preoccupato della sua incontrollabile violenza, si rifugia con Sarah in un bosco, ma i due vengono presto scovati. Il sindaco ordina alla guardia nazionale di ucciderlo, ma i cittadini di Tromaville intervengono in sua difesa. Toxic uccide il sindaco e riporta la calma a Tromaville.
Il film si chiude con una voce fuori campo che rassicura gli abitanti di Tromaville, perché adesso a vegliare sulla città c'è il Vendicatore Tossico. 
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Ovviamente fantastico, perfetto per gli amanti dei b-movies e dell'exploitation. L'unica pecca della versione italiana è l'eccessiva censura, in cui sono state rimosse le scene splatter.
È il primo horror prodotto dalla Troma, fino ad allora conosciuta per una serie di commedie demenziali e sexy. Costato 500.00 dolalri, inizialmente il film fu ignorato dal pubblico statunitense, ma successivamente riscosse un notevole successo, grazie al passaparola e ad una serie di proiezioni a mezzanotte al Bleecker Street Cinemas di New York, ed è divenuto un cult movie e il film simbolo della Troma. The Toxic Avenger codificò definitivamente lo stile della Troma, fatto di una contaminazione di vari generi quali la commedia demenziale, la fantascienza e lo splatter, e immagini politicamente scorrette. In questo film vengono uccisi un bambino (investito da una macchina mentre pedala una bicicletta), una donna anziana (rinchiusa in una lavatrice) e un cane, che viene colpito da una pallottola.
SEQUEL:
Il film ha generato tre sequel: The Toxic Avenger Part II (1989), The Toxic Avenger Part III (1989) e Citizen Toxie: The Toxic Avenger IV (2000). Nel 1991 la  Marvel ha prodotto una serie di fumetti ispirati a The Toxic Avenger. È anche uscita una serie di cartoni  animati che hanno come soggetto Toxic Avenger, intitolata Toxic Crusaders. Inoltre il film è stato trasposto due volte in musical: nel 2004 (Toxic Avenger: The Musical) e nel 2005 (Toxic Avenger: The Musikill). Il 5 settembre 2010 venne annunciato un quinto sequel, intitolato Toxic Twins: The Toxic Avenger V, la cui uscita è prevista per il 2013.








giovedì 12 settembre 2013

Stuff - Il gelato che uccide di Larry Cohen

Stuff - Il gelato che uccide (The Stuff) è un film 1985 diretto da Larry Cohen.

TRAMA:

A Midland, in Georgia, due minatori scoprono una strana sostanza cremosa, l'assaggiano e decidono di metterla sul mercato: questo nuovo dessert viene chiamato "The stuff" ed ha un enorme successo in tutta la nazione. Non è però innocuo quanto sembra: s'impossessa infatti del cervello di chi lo mangia e lo fa diventare uno zombie; dovranno fermarlo l'ex agente dell'FBI David, la sua ragazza Nicole, che inizialmente faceva la pubblicità del dessert, e Jason, un ragazzino che ha visto trasformata in zombie tutta la sua famiglia.

Potrà sembrare assurdo ma questo film mi è piaciuto. L'ho trovato interessante in tutto il suo trash. E ho trovato l'argomento di fondo molto attuale, fa riflettere su quello che si mangia, ingredienti che non vengono scritti e che non si sa, ma possono essere letali per l'uomo (se consumati in maniera eccessiva). E' un filmetto tranquillo, dura poco (85 minuti) ma è carino e lo consiglio.









Non Aprite quell'Armadio di Bob Dahlin

Non aprite quell'armadio (Monster in the closet) è un film del 1987 diretto da Bob Dahlin. In Italia è uscito nel 1990.

TRAMA:

Nella cittadina di Chestnut Hills, a nord di San Francisco, avvengono misteriosi delitti commessi negli armadi delle vittime. Il giornalista Richard Clark indaga su queste morti misteriose, insieme allo "sputacchione" sceriffo Ketchem e scoprono che i delitti sono commessi da un terribile e feroce mostro, che si nasconde dentro gli armadi. Ad aiutarli a combattere il mostro si alleano la professoressa Diane Bennett, il suo geniale figliolo soprannominato "Il Professore" e il dottor Pennyworth.

E' un film assolutamente trash, lo si capisce dalla base del racconto: come si fa a prendere sul serio un mostro che uccide le persone solo nei ripostigli? Apparte questo non l'ho trovato così male, è un trash carino (il mostro era anche meglio di quello di tanti altri film), e l'ho trovato pure comico in alcune scene. Uno di quei film che si potrebbero facilmente trovare nei canali tv a mezzanotte. 







domenica 8 settembre 2013

Buio Omega di Joe D'Amato

Buio Omega è un film del 1979 che ha alla regia Joe D'Amato. 

TRAMA: 

Francesco è un imbalsamatore, orfano di padre e di madre. Vive in una villa insieme alla sua governante, Iris. Questa vorrebbe sposare Francesco e per far questo paga una fattucchiera, perché faccia una fattura contro la fidanzata del ragazzo, Anna.
In seguito a una serie di riti vudù, Anna muore. Il carattere di Francesco, distrutto dal dolore, cambia a poco a poco, fino alla decisione di imbalsamare il corpo dell'amata per tenerla sempre accanto a sé. Si reca così all'obitorio, per incominciare il processo di imbalsamazione del cadavere. Un impiegato lo vede armeggiare con delle siringhe e del liquido.
Quella sera stessa Francesco si reca all'obitorio alla tomba fresca di Anna, apre il sarcofago e carica il cadavere di Anna sul suo furgoncino. Sulla strada che porta alla villa, Francesco vede un autostoppista che ignora. Poco dopo Francesco si accorge di avere una gomma forata, dopo aver cambiato la ruota si reca nell'abitacolo e si accorge che l'autostoppista è entrata in macchina, così la porta con sé nella villa.
Una volta nella villa, Francesco inizia la procedura di imbalsamazione. Il cadavere nudo della ragazza viene posto su un tavolo e sezionato accuratamente: vengono tolti tutti gli organi interni, il sangue viene aspirato dalle narici, il cervello viene estratto insieme al cuore e all'intestino. Francesco, ormai impazzito, prende il cuore della ragazza tra le mani e lo morde.
Intanto l'autostoppista, che si era addormentata sul furgoncino di Francesco, si sveglia. Entra nella stanza e grida per l'orrore. Assale Francesco, sconvolta, e lo graffia sulla faccia. Il ragazzo riesce ad afferrarla e le strappa le unghie della mano, con l'ausilio di grosse tenaglie, quindi la soffoca.
Iris ha assistito a tutta la scena, e aiuta Francesco a sbarazzarsi del corpo. I due fanno letteralmente a pezzi la ragazza, a colpi di mannaia. I pezzi del corpo vengono quindi gettati in una vasca da bagno colma di acido. Iris si premura di togliere tutte le tracce di sangue, quindi i due si allontanano dalla stanza, ed è qui che il cranio semi-corroso della ragazza riemerge dalla vasca da bagno all'improvviso. Iris seppellisce i resti della ragazza nel giardino.
I due tornano quindi nella villa e Iris prepara da mangiare a Francesco, che vomita e si sente male. Iris lo consola e lo masturba.
Francesco va a fare footing e sulla strada incontra una ragazza che si è slogata una caviglia. La porta nella villa e la cura, quindi la porta nella stanza da letto per fare sesso. Nel letto però c'è anche il corpo imbalsamato di Anna. Quando la ragazza se ne accorge inizia a gridare terrorizzata e Francesco, nel tentativo di tappare la bocca alla ragazza, riceve un morso sulla mano. Francesco, a sua volta, la morde al collo, uccidendola. Iris lo aiuta nuovamente a sbarazzarsi del corpo. I due gettano la ragazza in un forno, ma si accorgono che è ancora viva. La ragazza muore così bruciata viva.
Iris confessa a Francesco di amarlo, e gli chiede di sposarla e di sbarazzarsi del cadavere di Anna. Francesco acconsente al matrimonio, ma le dice che Anna resterà sempre in quella villa. Iris acconsente.
Intanto la polizia indaga sulla scomparsa della ragazza e perquisisce la villa. Iris si accorge di una scarpa da tennis dimenticata in una stanza e la nasconde. Successivamente nella villa si tiene una festa per celebrare il fidanzamento tra Iris e Francesco, che dà ulteriori segni di pazzia. Mentre imperversa la festa infatti si reca nella stanza da letto e inizia a parlare col corpo di Anna.
Intanto il detective (che altri non è che un impresario di pompe funebri) continua a perquisire la villa, approfittando di un momento di ubriachezza di Iris e trova il corpo di Anna in un armadio.
Francesco esce dalla villa e incontra una ragazza in un locale. La porta alla villa, ma proprio in quel momento arriva la sorella di Anna, Teodora (sempre interpretata da Cinzia Monreale), che è identica ad Anna. Francesco crede che sia proprio Anna e rimane sconvolto. Iris fa sedere Teodora e tenta di ucciderla. Francesco difende Teodora e ingaggia una lunga lotta con Iris a colpi di coltello, Francesco le strappa un lembo di carne dalla faccia con un morso e poi la uccide piantandole il coltello nel petto, nella lotta Iris strappa un occhio a Francesco.
Francesco, seppur ferito gravemente, riesce a portar via Teodora e tenta di baciarla. L'impresario di pompe funebri giunge nella stanza e trova il cadavere di Iris, dirigendosi poi in cucina, trova Francesco davanti ad un forno acceso, Francesco ormai agonizzante si dirige verso di lui e muore. L'impresario scopre allora un cadavere sul tavolo da imbalsamazione, credendo che sia il corpo di Anna lo porta via e avvisa il parroco del paese del ritrovamento, spiegando d'essere stato contattato da alcuni malviventi che avevano trafugato il cadavere in cambio di un riscatto che lui ha pagato. In realtà sta mentendo, forse per mettere a tacere tutta la faccenda o solo per pietà verso Francesco.
In realtà quella non è Anna ma Teodora, che balza fuori dalla bara mentre sta per essere chiusa.

E' considerato uno dei film horror italiani più splatter, per questo all'uscita fu criticato e non ebbe molto successo. Con gli anni, poi, venne rivalutato e divenne così un cult movie del genere. E' stato perfino censurato in Italia, all'estero, invece, uscì in versione originale tranne per l'Inghilterra dove fu bandito dopo essere stato etichettato come ''nasty video''. 
Un film strano, molto. A tratti disturbante. Non mi è piaciuto molto, l'ho trovato insensato ed estremo a volte, non saprei se consigliarlo o meno. Se si è particolarmente amanti del macabro e dell'horror estremo misto ad un po' di trash è il film per voi!

I tre protagonisti del film


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sabato 24 agosto 2013

Non aver paura della zia Marta di Mario Bianchi

Non avere paura della zia Marta è un film horror del 1988 diretto da Mario Bianchi (pseudonimo Robert Martin) e presentato da Lucio Fulci.

TRAMA: 

La famiglia Hamilton passerà il fine settimana nel vecchio casolare di zia Marta. Non sarà un fine settimana come tanti altri: sono passati infatti quasi trent'anni da quando Richard ha visto per l'ultima volta sua zia: da sempre in famiglia l'argomento zia Marta è stato tabù. Le uniche immagini che affiorano alla memoria sono un ospedale psichiatrico, zia Marta che urla e batte la testa contro il muro fino a ferirsi; la donna esausta abbandonata su un letto. Quando gli Hamilton arrivano alla villetta di campagna, vengono accolti dal custode, il quale per conto di Marta continua a rinviare il suo arrivo a casa. Intanto un killer massacra la famiglia di Richard e la verità su zia Marta viene a galla: la donna era stata rinchiusa in un manicomio dalla sorella così che questa e suo figlio Richard potessero godere del suo patrimonio.
Alla fine Richard troverà il corpo oramai mummificato della zia nella cantina della villa, corpo che era stato vegliato dal custode (che si rivelerà essere l'assassino). Nella colluttazione tra Richard ed il custode, Richard ha la peggio, ma mentre sta per essere ucciso, ecco che si accorgerà di aver avuto solo un'illusione.
In realtà ha avuto un incidente in auto dove tutta la sua famiglia è morta, lui è il solo sopravvissuto e la vendetta di sua zia si è potuta compiere.

Che dire, film strambo, con attori che non sanno molto recitare, e con musiche ehm... ''particolari''. Il fatto curioso sono i due ''tributi'' a Poltergeist e Psycho, presenti appunto nel film. Da come si può capire dal titolo è un film scarsetto e basta guardarlo per intuirne il motivo. 


giovedì 22 agosto 2013

Brain Damage - La maledizione di Elmer di Frank Henenlotter

Brain Damage - La maledizione di Elmer è un film del 1988 diretto da Frank Henenlotter, è una commedia horror.

TRAMA:

Elmer vive insieme a due anziani coniugi in un tranquillo condominio newyorkese. Per nutrirlo i due gli procurano dei cervelli di animali.
Tutto precipita quando Elmer fugge dall'appartamento per rifugiarsi in quello di un giovane ragazzo chiamato Brian. Tra i due si instaura subito un malsano rapporto simbiotico: Elmer secerne una sostanza allucinogena di colore bluastro e la inietta direttamente nel cervello del ragazzo, nutrendolo; in cambio Brian procura delle vittime umane ad Elmer, per la sua sopravvivenza.
Ormai dipendente e pluriomicida, Brian cerca di liberarsi dall'invadente Elmer, nascondendosi nei bassifondi di New York.

Questo film rispetto a ''Basket Case'' sempre dello stesso regista, mi era decisamente piaciuto di più. E' strano, psichedelico, e una buona descrizione su cosa sia realmente una dipendenza. A questo punto penso si intuisca che i film di Henenlotter alla fine, hanno altri messaggi oltre quello di incutere terrore rispetto ad un classico film horror. In questo si parla di dipendenza di una sostanza eccitante e allucinogena, mentre i Basket Case si parla di diversità. Forse è anche per questo che i film di questo regista sono apprezzati.


Virus - L'inferno dei morti viventi di Bruno Mattei e Claudio Fragasso

Virus - L'inferno dei morti viventi è un film del 1980 girato da Bruno Mattei (con lo pseudonimo di ''Vincent Dawn'') e Claudio Fragasso. E' l'ennesimo film dedicato ai morti viventi, molto in voga in quegli anni grazie anche ai film di George Romero.

TRAMA:

Il film è inizialmente ambientato in una installazione segreta in cui si svolgono esperimenti chimici e dove, a causa di un topo morto e poi resuscitato con istinti antropofagi, si sprigiona un vapore verdognolo, che trasforma tutto il personale in servizio in famelici zombie.
In un'ambasciata statunitense un gruppo di terroristi ha preso in ostaggio l'ambasciatore insieme alla famiglia, ordinando lo smantellamento delle centrali di cui sopra, le famigerate HOPE. Intervengono quattro militari di una squadra speciale, che, a detta del capo, sistemati i cattivi, dovranno partire per la Nuova Guinea in missione segreta.
Il destino dei quattro militari si incrocia con quello di due reporter francesi, uno dei quali è una cronista a caccia di scoop. Giunti in una tetra e disabitata missione, i reporter si imbattono in un trio di barcollanti zombie che, grazie all'intervento dei quattro militari, torneranno alla loro doverosa rigidità cadaverica, dopo raffiche a vuoto e colpi alla testa. Moriranno gli accompagnatori dei giornalisti, per mano di un prete zombie e del loro figlioletto divenuto ormai non morto per una ferita infetta. Il folto gruppo di sopravvissuti (6 in tutto) si inoltra nella foresta tropicale, destinazione segreta.
Dopo alcuni sgradevoli incontri con vari gruppetti di cadaveri ambulanti, il plotoncino, perso un valido soldato, giunge alla destinazione finale: la centrale che ha sprigionato i vapori. Il posto sembra deserto, ma non lo è. Da ogni angolo buio, ascensori compresi, fuoriescono branchi di zombi, che sopraffanno tutti, dopo aver contaminato e zombificato anche due dei restanti soldati; due dei superstiti cercano di nascondersi, ma gli zombi non danno loro scampo: l'infernale festino può proseguire.
Nell'epilogo, in una serata come tante in una città qualunque, in un bar alcune persone guardano il telegiornale; un giornalista intervista uno scienziato il quale afferma di essere stato spettatore di un'inspiegabile resurrezione; nessuno naturalmente gli crede, ma fanno male.

Che dire, già il fatto che ci sia il nome ''Claudio Fragasso'' tra i registi è un male, infatti la pellicola lo dimostra. Un vero film trash, l'ennesimo italiano sugli zombie con riferimenti anche a Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato. Non è (ovviamente) un bel film, gli attori e le situazioni a volte sono grottesche e strambe. Ma per questo b-movie è e b-movie resta!