Per alcune scene di violenza e gore è stato inserito nella categoria di film shoxploitation (shock exploitation).
TRAMA:
Periferia di Los Angeles, il Distretto 13 sta per essere trasferito a causa di un ordine pubblico sempre più compromesso dalla violenza. Mentre il tenente Bishop si reca sul posto con l'incarico di supervisionare il trasloco, un cellulare della polizia che sta traducendo tre pericolosi criminali è costretto a fermarsi lì per via del malore di uno di loro. Ma il vero pericolo viene dall'esterno: una banda ha accerchiato il distretto per vendicare i compagni uccisi sia dalla polizia, la notte precedente, sia da un padre, ora rifugiato nella centrale in stato catatonico, che ha risposto al barbaro assassinio della propria figlioletta freddando uno dei delinquenti.
Curiosità:
Il film venne girato in soli 20 giorni a Los Angeles. L'indirizzo del nuovo distretto (1977 Ellendale Place) era l'indirizzo di casa del regista in quel periodo. Le riprese vennero inoltre girate non nel distretto 13, ma nel nono distretto della tredicesima divisione. Il film è un connubio di wester urbano e thriller con un pizzico di gore.
Il film alla sua uscita viene bene accolto ovunque tranne in Inghilterra e grazie alla concentrazione da parte del regista su ambientazioni ricche di suspense e all'aria claustrofobica diventa presto un cult movie.
Non c'è davvero altro da aggiungere a questo film, l'ho gradito davvero molto, belli i personaggi in particolare il misterioso Napoleone Wilson (Carpenter per creare questo personaggio si ispirò al vicino di casa di allora, Darwin Joston, al quale alla fine andò realmente la parte del criminale) un'altro elemento, cioè, che rende questo film un cult. E poi particolare l'idea di ricreare un western urbano in chiave thriller che fa proprio chiedere allo spettatore per quanto queste bande di criminali continueranno a prendere d'assedio il distretto, i dialoghi sono semplici ma tutto è ottimo anche se ormai Carpenter vuol dire fiducia. Molto consigliato.



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